(Napoli, 1958)
Monica Memoli è una fotografa partenopea con profonde radici procidane. La sua ricerca visiva nasce da un legame autentico con la terra d’origine e da un’attenzione acuta al dettaglio, all’inquadratura minima, al frammento che diventa racconto. Nelle sue opere, l’artista omaggia la sua terra attraverso scorci, margini e prospettive che, pur nella loro semplicità, racchiudono un mondo intimo e poetico.
All’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento sono presenti “Geometrie in blu” e “Cunei in rosso”.
In “Geometrie in blu” emerge tutto il portato lirico e introspettivo di uno dei colori più spirituali per eccellenza, evocando calma e profondità. In “Cunei in rosso”, invece, un capitello mal restaurato si trasforma in un’architettura impossibile, sospesa nel tempo, dove la realtà si piega all’occhio poetico dell’artista.
“Chi vuole fare grandi cose deve pensare profondamente ai dettagli.” – Paul Valéry
È proprio sui dettagli e sui particolari minimi che si concentra la ricerca di Monica Memoli. Le sue fotografie rappresentano un’attenzione dilatata verso singoli elementi: scorci che, se isolati e ingranditi, assumono un valore astratto, quasi pittorico. Le forme e le texture che emergono dalle sue inquadrature rimandano a geometrie dechirichiane e a riflessioni sull’idea di memoria.
Come l’essere umano è l’insieme di infiniti frammenti, così anche la memoria agisce per sezioni minime: nelle fotografie di Memoli, una sfumatura, una linea architettonica o un riflesso diventano madeleine proustiane capaci di evocare l’infanzia e i luoghi dell’anima.